Femminilizzazione dei nomi, cerimoniale, costituzione

cerimoniale

Geppi Patota ha lasciato qualche giorno fa su Facebook questo commento a proposito del post precedente: «Invidio a Claudio Marazzini e a Michele Cortelazzo la pazienza elegante con cui hanno tentato (invano) di spiegare a Vittorio Sgarbi» dove sbaglia a proposito delle denominazioni femminili delle cariche detenute da donne. Lo ringrazio di quello che considero un vero e proprio complimento, oltre che dell’accostamento, … Continua a leggere

Il presidente, la presidente, la capra

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Il 15 dicembre 2016, alla consegna dei riconoscimenti del premio letterario De Sanctis, il Presidente emerito Giorgio Napolitano ha dichiarato, secondo il «Corriere della Sera»: «Penso che Laura Boldrini non si dorrà se insisto in una licenza che mi sono preso da molto tempo, quello di reagire alla trasformazione di dignitosi vocaboli della lingua italiana nell’orribile appellativo di “ministra” e … Continua a leggere

Svelato il segreto di Elena Ferrante?

domenicale

«Il Sole 24 Ore», la «Frankfurter Allgemeine Zeitung», «The New York Review of Books» e il sito francese «Mediapart» hanno pubblicato oggi, con qualche interessante variante, un’inchiesta di Claudio Gatti, che identifica Elena Ferrante in Anita Raja, traduttrice free lance (ma legata soprattutto alla stessa casa editrice che pubblica i romanzi di Elena Ferrante), moglie di Domenico Starnone. Il tono … Continua a leggere

La lingua di Carlo Azeglio Ciampi: sobrietà e innovazione

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«Care italiane, cari italiani». «La (signora) Franca …»: sono due punti forti, dei veri e propri tormentoni, della famosissima imitazione del Presidente della Repubblica allora in carica che Fiorello faceva nella trasmissione «Viva Radio 2». Bisognerebbe dar sempre retta a quanti fanno satira: spesso, per intuito, individuano le caratteristiche del linguaggio di un personaggio con una velocità da far invidia … Continua a leggere

Costituzione: un auspicio caduto nel vuoto

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Completo la ripubblicazione dell’articolo Un elogio linguistico, «LId’O. Lingua italiana d’oggi» VI, 2009, pp. 43-52.   Un auspicio Parlando di scrittura amministrativa sono solito citare, estraendola con una certa forzatura dal suo contesto, una frase di Claudio Magris (1977: 111-112): «la correttezza della lingua è la premessa della chiarezza morale e dell’onestà. Molte mascalzonate e violente prevaricazioni nascono quando si … Continua a leggere

La Costituzione: un esempio di scrittura che non ha fatto scuola

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Proseguo nella ripubblicazione dell’articolo Un elogio linguistico, «LId’O. Lingua italiana d’oggi» VI, 2009, pp. 43-52. La bibliografia si troverà in coda al prossimo post, che pubblicherò tra qualche giorno. Il tema del primo paragrafo riportato qui di seguito è stato trattato, con maggiori particolari, nel post  Maria Elena Boschi non è Concetto Marchesi.. Un esempio di scrittura collettiva meditata  Le … Continua a leggere

Elogio linguistico della Costituzione

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«LId’O. Lingua italiana d’oggi», che esce annualmente, per le cure di Massimo Arcangeli, a Roma da Bulzoni, ha dedicato nel 2009 un dossier sulla lingua della Costituzione attualmente in vigore, con tre interventi: uno di Tullio De Mauro, uno di Fabio Ruggiano e uno mio (Un elogio linguistico, «LId’O. Lingua italiana d’oggi» VI, 2009, pp. 43-52). Ripubblico il mio in … Continua a leggere

I discorsi alleggeriti di Vittorio Merloni

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È scomparso, all’età di 83 anni, Vittorio Merloni, che dal 1980 al 1984 fu presidente di Confindustria. Lo ricordo in questa veste, perché ho studiato i suoi discorsi, assieme a quelli di tutti gli altri presidenti del dopoguerra, nell’ambito della ricerca sui discorsi annuali dei presidenti di Confindustria, che ho coordinato assieme a Francesca Gambarotto. Il mio obiettivo è stato … Continua a leggere

In memoria del guitto Marco

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Quasi agli inizi della mia attività di ricerca ho pubblicato un ritratto linguistico di Marco Pannella (o, più precisamente, come appariva negli elenchi dei candidati alle elezioni, Giacinto Pannella, detto Marco). Si tratta di Il guitto Marco. Appunti per un ritratto linguistico di Pannella, «Belfagor» XXV, 1980, 711-720 (ora anche in I sentieri della lingua. Saggi sugli usi dell’italiano tra … Continua a leggere

L’etimologia del veneto ombra ‘bicchiere di vino’

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Nel campo dell’etimologia le bufale, le leggende metropolitane, le fole, chiamatele come volete, hanno un nome molto dignitoso: etimologie popolari (o anche, con una connotazione ancora più prestigiosa, paretimologie). Si tratta della ricostruzione fantasiosa, anche se spesso accattivante e attraente, dell’origine della parola, fondata su associazioni romanzesche, ma ammantate da un’aura di credibilità. La voce paretimologia dell’Enciclopedia dell’italiano, redatta dal … Continua a leggere