“Le professioni hanno un nome preciso e nel mio caso è ‘direttore d’orchestra’” (Beatrice Venezi)

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Ieri, Beatrice Venezi ha detto ad Amadeus, che le chiedeva se preferisse essere chiamata direttore o direttrice: «Per me quello che conta è il talento e la preparazione con cui si svolge un determinato lavoro. Le professioni hanno un nome preciso e nel mio caso è ‘direttore d’orchestra’». Beatrice Venezi è libera di voler essere chiamata direttore d’orchestra (ma non … Continua a leggere

Le parole dei Presidenti

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I giornalisti hanno scoperto l’analisi linguistica dei testi istituzionali. Senza saperla fare, tranne poche eccezioni. I difetti sono i soliti, già segnalati in questo blog: il ricorso a uno strumento terribilmente rozzo come le word cloud, il riferimento alle forme brute (cioè i verbi nelle diverse forme flesse, i sostantivi considerati solo al singolare o al plurale), trattate, però, come … Continua a leggere

Idiosincrasie linguistiche dello psicologo del lavoro

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Da  un post su Facebook: Oggi uno psicologo del lavoro sosteneva che nei cv fosse una buona idea titolare i paragrafi riferiti ai ruoli con tutte le iniziali delle parole maiuscole. Esempio: “Impiegato commerciale presso Sisalvichipuò s.r.l.” per lui doveva essere scritto: “Impiegato Commerciale Presso Sisalvichipuò Srl” Non obietto nulla ma non mi sfiora neanche l’idea di seguire questo consiglio. … Continua a leggere

Che lingua fa

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Il numero 73 (gennaio-marzo 2016) di «Nuovi Argomenti», curato da Giuseppe Antonelli, raccoglie saggi e pareri di linguisti, editor, traduttori, poeti e scrittori sullo stato attuale della lingua italiana, particolarmente in riferimento alla lingua della letteratura. Alcuni interventi (come, ad esempio, quello di Marco Cubeddu o il diario linguistico di Tullio De Mauro) sono già stati pubblicati in rete. Da … Continua a leggere

Monitoraggio degli anglicismi

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Ho appena tenuto la mia relazione al convegno La lingua italiana e le lingue romanze di fronte agli anglicismi. Ho parlato del possibile compito dei linguisti su questo tema (proponendo considerazioni analoghe a quelle che ho sostenuto nel post precedente). Ho anche richiamato alcuni concetti del neopurismo di Bruno Migliorini, che, per quanto datati, mi appaiono di assoluta ragionevolezza. Ma, … Continua a leggere

L’uso linguistico: eroe o cretino?

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Nel bel mezzo di una discussione in Facebook sull’uso di avvocata (al posto del non marcato avvocato, quando si riferisce, però, a una specifica persona di genere femminile), mi arriva questo post: Io ho capito la questione della discriminazione, davvero. Ma perché quando si trattava delle norme dettate dal fascismo l’Uso era un eroe e ora l’Uso è diventato un … Continua a leggere