Il bordello della polizia

Alla fine di agosto 2015 è stata pubblicata su Facebook l’immagine di un giornale romagnolo:

 polizia

Il motivo della notorietà del trafiletto sta nel titolo e nell’errore della successione dei sintagmi: è chiaro che il titolo doveva essere “blitz della polizia nel bordello, durante un’orgia”; ma dal titolo, per come è scritto, si può dedurre solo che la polizia ha un bordello, e qualcuno vi ha fatto un blitz durante un’orgia.

Bisogna stare attenti quando si costruiscono catene di sintagmi nominali e proposizionali. Due anni prima, il 18 agosto 2013, il «Mattino di Padova» aveva pubblicato un articolo molto simile, nel quale si faceva riferimento alla «mappa della prostituzione dei vigili urbani» (che sembrerebbero essere dediti alle stesse attività dei colleghi poliziotti di Cesena, se stiamo alla lettera del testo):

vigiliDel resto, gira da tempo in rete la storiella di quel negozio che vendeva «lettini per bambini di legno». A me era sempre sembrata una battuta surreale, inventata di sana pianta, che mai avrei incontrato nella realtà. Ma l’ironia e la comicità sono più predittive della realtà di quanto spesso si creda: in un «civetta» dell’«Adige» si è data la notizia allarmante della diffusione di «pastelli per i bimbi tossici». La presenza dell’articolo determinativo prima di bimbi rende indiscutibile, come unica interpretazione possibile, quella palesemente falsa che sono in vendita pastelli per bambini drogati:

bimbi tossici

Il bordello della poliziaultima modifica: 2015-08-31T00:46:39+00:00da cortmic

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