Per essere comprensibili, impariamo dalle altre lingue

immagine-aeroporto-bari2.jpgMassimo Arcangeli, nella rubrica che tiene nel sito della Zanichelli, riporta un avviso plurilingue, visto nei bagni dell’aeroporto di Bari, e lo accompagna con la fotografia, purtroppo poco nitida, che pubblico qui a fianco. Nella versione italiana suona così: “Questa toilette viene sanificata con prodotti a base di sali quaternari d’ammonio”. Ma il testo italiano è l’unico che usa un verbo altamente raro come sanificare, in luogo di disinfettare, parola usata, invece, in tutte le altre lingue, francese, inglese, albanese, tedesco, spagnolo. Per esempio, in inglese la frase è resa così: “This washroom is disinfected with quaternary ammonium salts sanitizers”.

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Non si tratta di un caso isolato. Nei bagni della Fiera di Vicenza un messaggio analogo viene realizzato nel modo seguente: “questo bagno è stato igienizzato alle ore …” (con più chiara traduzione in inglese: “This bathroom has been cleaned at …”).

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Cambiando ambientazione, nelle fermate degli autobus di Padova si poteva leggere fino a poco tempo fa: “esibire il titolo di viaggio al conducente”, a fronte del semplice e diretto “show your ticket to the driver” della versione inglese.

 

Ma vediamo cosa succede agli avvisi scritti in italiano nei servizi pubblici di altri paesi. Spesso sono scritti in italiano maccheronico. Ma non nella metropolitana di Parigi, dove il coniglietto che dà le informazioni ci rivolge questo avvertimento: “Non mettere le mani sulle porte, rischi di farti schiacciare le dita”.

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È esattamente la frase che diremmo a un nostro amico per metterlo in guardia. È  cioè una frase che non troveremmo mai nei cartelli delle nostre metropolitane, dei nostri tram, dei nostri autobus, dei nostri treni: è troppo normale!

Allora posso dare due consigli agli amministratori delle aziende pubbliche italiane (e anche a quelle private): il primo di chiedere alla RATP, l’azienda che gestisce la metropolitana di Parigi, il nome del loro copywriter italiano, in modo da affidargli la scrittura dei loro avvisi: avrebbero la garanzia di avvisi comprensibili e amichevoli. In alternativa, consiglio di fidarsi dei loro traduttori in inglese e delle soluzioni semplificatorie che propongono. Una volta tradotta in inglese la scritta originariamente redatta in burocratese italiano, la facciano retrotradurre in italiano. Pubblicheranno, finalmente, testi di cui non dovranno vergognarsi. Così l’aeroporto di Bari scriverà “Questa toilette viene disinfettata con prodotti a base di sali quaternari d’ammonio” (o ancor meglio, seguendo in parte il suggerimento di Massimo Arcangeli, “Questa toilette viene pulita con prodotti disinfettanti”), la Fiera di Vicenza “Questa toilette è stata pulita alle …”, l’azienda padovana di trasporti “Mostrate il biglietto all’autista”. Non ci vuole molto per rivolgersi al destinatario in modo al tempo stesso chiaro e amichevole, e per giunta rispettoso nei confronti dell’utente-cliente.

Per essere comprensibili, impariamo dalle altre lingueultima modifica: 2012-12-21T15:15:00+00:00da cortmic
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