La facile arte di scrivere oscuro: Vodafone e IBS

vodafone1In questi giorni, se fate una ricarica con Vodafone, ricevete un premio: uno sconto di 5 € “su ibs.it su libri, CD, DVD e tanto altro!”. È scritto proprio così, sia nel messaggio che vi arriva nel telefonino, sia nel sito della Vodafone, voda.it/specialericarica. Il messaggio è di una chiarezza indubitabile: il cliente fa una ricarica e ottiene uno sconto di 5 euro per comperare libri, CD, DVD e, addirittura “tanto altro” (chissà cosa vuol dire: una bistecca? uno shampoo? un biglietto dell’autobus? Ma a me i libri vanno benissimo).

Nel sito della Vodafone il messaggio è ancora più esplicito: “Potrai scegliere i tuoi prodotti preferiti tra libri, film, CD, giocattoli e tanto altro ancora!” (cliccate sulle immagini per leggere bene il testo).

vodafone2Certo, solo nel secondo sms, o nel sito, è indicata una limitazione: occorre fare un acquisto di almeno 25 €. Ma è una limitazione comprensibile. E può essere comprensibile che si tratti di un’indicazione omessa nel primo sms. In fin dei conti è un regalo non richiesto: a caval donato …

In questo momento, i miei libri preferiti, per la distensiva lettura estiva, sono i gialli di Petros Markaris. Li sto leggendo a raffica. Cosa c’è di meglio di comprarne altri due o tre, con lo sconto di 5 euro? Quindi seguo le indicazioni, vado nel sito IBS attraverso il sito Vodafone (il link voda.it/ibs mi reindirizza a http://www.ibs.it/fat/fatvod.asp), ordino tre romanzi di Markaris, aggiungo il mio codice sconto, ed ecco il risultato:

ibs-ordineMa come? Ho fatto un acquisto di almeno 25€, con un acquisto di almeno 25€ ho diritto a uno sconto, ma lo sconto è € 0,00. Allora ritorno alla pagina da cui sono partito, e scopro l’arcano:

ibsIn piccolo, richiamata da un asterisco, c’è la spiegazione: «sono esclusi … i libri non presenti nella nella sezione “Outlet-50%”».

Allora è un palese esempio di comunicazione non chiara (si può definire comunicazione ingannevole?), basata su tre fattori, tutti relativi alla scrittura:

1. nel sito della Vodafone, e negli sms inviati, non c’è nessun accenno alla limitazione del catalogo su cui vale lo sconto; questo accenno c’è solo nella pagina di IBS (questo è un errore di intertestualità);
2. la limitazione è indicata in fondo, in carattere più piccolo, all’interno di una serie nozionalmente non omogenea di esclusioni (questa è una scelta grafica truffaldina, o infelice se fatta in buona fede e una mancanza di coerenza linguistica);
3. la limitazione è enunciata usando una doppia negazione: sono esclusi i libri non presenti in una data sezione (questa è mancanza di chiarezza, facilmente evitabile: bastava dire che il buono sconto è utilizzabile solo se si acquistano i libri compresi nella sezione “Outlet-50%”).

Da quel che leggo, IBS è costretta a operare questa limitazione da una norma di legge e non vi è condotta dalla sua cattiveria. Ma il modo con cui comunica questa limitazione è pessimo e richiama mezzucci un tempo utilizzati da venditori molto meno stimabili di IBS.

Insomma, non è solo l’amministrazione pubblica che ha bisogno di migliorare le sue tecniche di scrittura. Neanche il privato scherza!

La facile arte di scrivere oscuro: Vodafone e IBSultima modifica: 2015-07-27T18:16:03+00:00da cortmic
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