Il sindaco di Cairate sa l’italiano?

signora_indianaSotto il titolo «Sindaco leghista nega cittadinanza a donna indiana: “Non sa l’italiano”», il «Corriere della Sera» racconta: «La signora Rani Puspha (foto), 56 anni, indiana, da 15 anni in Italia non riesce a prendere la cittadinanza italiana. A negargliela Paolo Mazzucchelli, sindaco leghista di Cairate, in provincia di Varese, il comune dove la signora Puspha vive con il marito e due figli: “Sono già andata tante volte a chiedere di poter fare il giuramento – racconta la donna – ma non mi è stato permesso. Ora vado in una scuola di italiano da due mesi e il mio linguaggio sta migliorando”. Ministero e prefettura le hanno già accordato il nullaosta per avere la cittadinanza, manca solo il giuramento in Comune». Precisa il sindaco: «La persona che presta giuramento per ottenere la cittadinanza italiana deve saper parlare italiano – afferma in una lettera sulla vicenda – lo prevede la legge, deve saper leggere la Costituzione. La signora Rani non era ancora pronta. Non c’è nessuna discriminazione, faccio due cittadinanze alla settimana, ma sempre con persone che parlano italiano».

Non metto in discussione il fatto che la signora Rani non sappia l’italiano.

comune_cairateMa il sindaco Mazzucchelli lo sa? Già dire «faccio due cittadinanze alla settimana» non è il massimo della correttezza, ma nell’oralità ci può stare. Però, a quanto scrive il «Corriere della Sera», questa frase si trova in una lettera. Allora, nello scritto, il sindaco Mazzucchelli come se la cava? È facile verificarlo: basta andare nel sito del Comune di Cairate e leggere le delibere approvate dalla Giunta.

Lasciamo da parte lo stile. A questo proposito si potrebbe facilmente sconsigliare di scrivere frasi, ripetute costantemente, come «Essendo legale il numero degli intervenuti, il Sindaco MAZZUCCHELLI Paolo, assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopraindicato» e «con voti unanimi favorevoli espressi nelle forme e modi di legge». Ma la grammatica e la punteggiatura?

Già in uno dei brani appena citati c’è un errore classico, sempre corretto a scuola. Un errore, quindi, che chiunque dovrebbe essere in grado di evitare: la presenza di una virgola tra soggetto e verbo («il Sindaco MAZZUCCHELLI Paolo, assume la presidenza»).

Vediamo, poi, le delibere approvate dalla giunta lo scorso 16 febbraio. Nella n. 10 leggiamo:

Ritenuto pertanto rinnovare anche per l’anno 2015 l’adesione del Comune di Cairate alle seguenti Associazioni.

Ma la proposizione retta da ritenere ha bisogno di essere introdotta da una congiunzione (se il verbo è di modo finito) o da una preposizione (se il verbo è all’infinito). Basta leggere qualsiasi dizionario, ad es. lo Zingarelli: verbo_ritenereQuindi «ritenere pertanto rinnovare» non è italiano.

Andiamo avanti e leggiamo la delibera n. 11:

l’informatizzazione delle procedure attivabili su istanza di parte e la dematerializzazione di documenti e processi deve concludersi e entro l’11 agoosto 2016, fatte salva eventuali proroghe concesse dal legislatore

Possiamo anche sorvolare su «deve concludersi e entro»: la congiunzione e può essersi intromessa semplicemente come refuso (magari come incompleta correzione di un mutamento del testo originale). Ma la mancanza dell’accordo in «fatte salva eventuali proroghe» come lo spieghiamo? Salva non è invariabile!

Del resto, l’accordo tra aggettivi e nomi non è dominato per nulla dagli estensori delle delibere approvate dal sindaco Mazzucchelli e dalla sua giunta. Infatti, più avanti leggiamo:

approvare i richiami, le premesse e l’intera narrativa quali parti integranti e sostanziale del dispositivo

Sostanziale non è accordato con parti. Neanche questo è italiano.

Infine, la delibera n. 12:

autorizzare per le motivazione in premessa esposte il tirocinio lavorativo a favore della Sig.ra B.A. per un massimo di 20 ore settimanali e per il periodo: dal 01.03.2015 al 31.05.2015

Altro mancato accordo («motivazione in premessa esposte»). E anche i due punti prima delle date che indicano il periodo del tirocinio sono molto, ma molto discutibili. E un tirocinio formativo si fa a favore di qualcuno?

Che dire, poi, della «dimostrazione delle polizze assicurative»?

dare atto che alla data di inizio dovrà essere già sottoscritta la convenzione con la dimostrazione delle polizze assicurative per la tirocinante

Si possono dimostrare le polizze assicurative? A me, neanche questo pare italiano.

Paolo Mazzucchelli può portare molte giustificazioni: si tratta di piccolezze, si tratta di refusi, si tratta di sciatteria redazionale e non di scarsa conoscenza dell’italiano, le delibere non le scrive lui. Ma gli errori nelle delibere approvate dalla giunta comunale di Cairate sono proprio tanti. Se questa è la qualità linguistica delle delibere che il sindaco di Cairate approva, è credibile quando giudica l’italiano altrui? E può farlo in piena coscienza e con autorevolezza?

Il sindaco di Cairate sa l’italiano?ultima modifica: 2015-03-01T21:02:51+00:00da cortmic
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Un pensiero su “Il sindaco di Cairate sa l’italiano?

  1. Questa è pura cattiveria 😀

    Scherzi a parte, ottima analisi. Anzi, andrebbe fatta anche per altri sindaci o rappresentanti pubblici.

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