Il secolo breve

gazzettinoNotizia del «Gazzettino»: «Arturo è nato in casa, come un secolo fa». Certo, non è un fulgido esempio di giornalismo d’inchiesta, ma può essere una notizia curiosa. Non mi accodo, perciò, alle critiche del tipo «in tanti ci chiediamo, dove sta la notizia?!». E non partecipo neppure alla discussione su quanto sia pericoloso per mamma e bambino il parto in casa e se ormai sia davvero necessario ospedalizzare anche un fatto naturale come la nascita.

Mi accodo, però, fremente, a chi critica il riferimento a «un secolo fa». E questa volta non è colpa del titolista. Nell’articolo si legge «pare l’incipit di un romanzo, ambientato un secolo fa, invece è l’inizio di una nuova vita». Quindi il titolista non ha fatto che riassumere correttamente, sia pure sbagliando, quello che stava scritto nell’articolo di Ferdinando Garavello.

Anch’io sono nato in casa. E anche mio fratello più giovane. Nella seconda metà del XX secolo, cioè molto meno di un secolo fa. E così tantissimi altri dei commentatori di questa notizia.

Perché i giovani, compresi i giovani giornalisti, sono così privi di senso storico?

Il secolo breveultima modifica: 2014-12-31T09:58:09+00:00da cortmic

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