Appello di un intellettuale ai parlamentari del Movimento Cinque Stelle

Lo so, il Movimento Cinque Stelle non apprezza gli appelli degli intellettuali. Anzi, non apprezza gli intellettuali. Lo hanno scritto chiaro e tondo nel blog di Beppe Grillo:

Grillo e gli intellettuali

camera-dei-deputati.jpgIo sono un intellettuale, credo. E non sono un simpatizzante del Movimento Cinque Stelle. Di questo sono certo. Ma sono anche un cittadino, e forse è in questa veste che faccio un appello ai parlamentari del Movimento Cinque Stelle.

Nei prossimi giorni entrerete nelle due aule del Parlamento. Eleggerete un Presidente alla Camera e uno al Senato, poi i vicepresidenti, poi i presidenti delle commissioni. Andrete dal Presidente Napolitano (chapeau) che vi sentirà sulle vostre idee circa il governo del Paese. 1.jpegPoi, forse, si farà un governo. E a quel punto si tratterà di approvare le leggi che servono agli italiani.

Già, le leggi che servono agli italiani. E se, una volta tanto, fossero leggi che gli italiani possono capire? Non è facile: le leggi, per loro natura, devono essere generali, astratte (non possono occuparsi dell’edicola del signor Nino, quella in piazza del Duomo, ma del commercio dei giornali in Italia; non possono occuparsi del professor Rossi che insegna matematica nel liceo artistico di Genova, ma dello stato giuridico di tutti i professori d’Italia, e via dicendo). Insomma, non possono essere proprio identiche al modo con cui parliamo delle cose tutti i giorni (al contrario delle leggi, noi parliamo proprio dell’edicola del signor Nino, e del professor Rossi). Ma, pur mantenendo la loro funzionalità ed efficacia, possono essere scritte meglio di come sono state scritte finora.

Non mi tranquillizza il profilo con cui, nel blog di Beppe Grillo, avete chiamato alle armi possibili collaboratori: “Assistenti legislativi con laurea in materie giuridico-economiche con indirizzo pubblico, una profonda conoscenza del diritto costituzionale e diritto parlamentare. Questa figura seguirà i Portavoce nel lavoro delle Commissioni, preparerà proposte di legge, atti normativi ad hoc, proposte di emendamenti e rapporti sul lavoro delle commissioni”. Purtroppo, nei corsi di laurea in materie giuridico-economiche si impara fin da piccoli a scrivere come finora sono state scritte le leggi. Male.

Ma ecco, allora, il mio appello. Un amico di un mio amico, nel senso di Facebook, ha spiegato così il motivo per cui vi ha votato: «Non so se metterei mai un grillino ad amministrare il mio condominio, ma se si tratta di fare le pulci all’amministratore, nessuno è più affidabile». Allora, vi prego, fate le pulci anche al modo in cui vengono scritte le leggi. È una questione di rispetto per i cittadini, ma anche di efficienza e di risparmio: credo che tutti sappiamo quanto tempo, e quindi quanto denaro, perdiamo per cercare di capire una legge. E spesso ci sbagliamo.

Ripeto, non è facile. Ma c’è un bel modello, la Costituzione della Repubblica italiana. Imparate da quel testo e fatene tesoro. E magari insegnatelo anche agli altri parlamentari.

Costituzione_b_med.jpg

Gli italiani vi ringrazieranno. E anche la lingua italiana.

Appello di un intellettuale ai parlamentari del Movimento Cinque Stelleultima modifica: 2013-03-10T20:59:00+00:00da cortmic
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